Prezzo per persona a partire da
110 €
Tel. 030.2410977
Sintesi:
Nome: Minicrociera nella laguna di Venezia e le isole della spiritualità
Area geografica: Italia, Friuli Venezia Giulia
Durata: 1 giorno
Tema: Gite,
Codice Tour: IT584
La quota include:

Viaggio A/R in bus Gran Turismo
motonave
pranzo come da programma
ingressi.

La quota non include:

tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

Minicrociera nella  laguna di Venezia e le isole della spiritualità
1° giorno:

Programma della giornata:

Ore 05.45   Partenza
Ore 08.15   Arrivo a Fusina (Ve) - “ parcheggio Terminal” ed imbarco sulla motonave.

Panoramica sul bacino di San Marco e navigazione verso San Francesco del Deserto conosciuta come l’isola dei cipressi, visita con offerta libera

SAN FRANCESCO del DESERTO - E’ un'isola della Laguna Veneta, con un'estensione di circa 4 ettari, situata tra Sant'Erasmo e Burano. Ospita un convento di frati minori, originariamente fondato dallo stesso San Francesco. Frequentato sin dall'età romana, come testimonia il ritrovamento di alcuni reperti nel sottosuolo, il luogo, già chiamato Isola delle Due Vigne, divenne nel 1220 approdo per Francesco d'Assisi, di ritorno dall'Oriente e dalla Quinta Crociata, dove si era recato a predicare il Vangelo al sultano e porre fine alla guerra. Il Santo scelse l'isola per fondarvi un ricovero dove fosse possibile pregare e meditare in pace, lontani dalla mondanità. Dopo la sua morte, l'isola venne donata, nel marzo del 1233, ai Frati Minori dal patrizio veneziano Jacopo Michiel, parente del patriarca di Grado Angelo Barozzi, per fondarvi un convento. Nel XV secolo, abbandonata l'isola ed il convento per le condizioni ambientali divenute ormai inospitali, la zona fu successivamente adibita a polveriera dagli Austriaci, sino a che nel 1858 il terreno venne donato alla Diocesi di Venezia, che consentì ai frati di rifondarvi il monastero, tuttora attivo.

La navigazione proseguirà alla volta dell’Isola di Torcello - isola che si estende tra “barene, gheppi  e falasche, con visita alla Cattedrale di Santa Maria Assunta

ISOLA di TORCELLO - E’ quasi completamente disabitata, non è toccata da un frequente transito di vaporetti ed è in una posizione molto marginale rispetto a Venezia. Vi si arriva dopo aver fatto sosta a Burano e si viene subito avvolti da una atmosfera di immoto silenzio. Fu una delle prime isole della laguna veneta ad essere abitate dalle popolazioni di Altino che fuggivano dalle invasioni barbariche, dal V al IX secolo divenne un importante centro urbano con chiese, monasteri, una fiorente industria di lana, produzione di sale e un governo proprio con il raggiungimento di un alto livello di vita sociale e artistica. L’impaludamento della laguna circostante e la necessità di un rifugio più sicuro spinsero gli abitanti dell’isola ad abbandonare Torcello per rifugiarsi a Rivoaltum che era diventata capitale della sede ducale. Per secoli Torcello venne abbandonata e spogliata di marmo e mattoni che furono usati per le nuove costruzioni a Venezia. Rimase un ambiente malsano e malarico fino alla seconda metà dell’Ottocento quando si iniziò a bonificare la laguna. Nel corso dei secoli sono rimaste indenni le due principali architetture del suo antico centro: la Cattedrale e la Chiesa di Santa Fosca.

 Ore 13.00   La cucina di bordo preparerà il pranzo a base di pesce secondo tradizionali ricette venete, servizio a tavola.

Con il seguente Menù : Aperitivo - Bellini alla frutta - Antipasto - Alici marinate ,Gamberetti al vapore e Sarde in Saor alla Veneziana - Primo piatto - Pasta alla Marinara - Secondo piatto Frittura mista di  pesce - Contorno - verdure miste di stagione - Bevande - Vino ed Acqua a volontà - Frutta e Caffè, Grappa.

Dopo pranzo arrivo a l’Isola degli Armeni con visita all’antico Monastero fondato agli inizi del ‘700 ed oggi divenuto  uno dei centri di cultura armena più importanti del mondo.

ISOLA degli ARMENI - Si trova nella laguna centrale, a ridosso del Lido, a circa due chilometri da Venezia. Ha una superficie di circa tre ettari. Presenta una cavana sul lato sud-ovest. La struttura originaria, caratteristica del convento qui posto al centro dell'isola, è ben conservata con il suo tipico campanile a cuspide e il muro perimetrale interrotto da balaustre colonnate. Le prime notizie risalgono al 1182, anno in cui il veneziano Leone Paolini ottenne in dono l'isola dall'abate Uberto di Sant'Ilario. Leone Paolini vi costruì una chiesa, dedicata all'inizio a San Leone Papa, e un ospizio per pellegrini che in breve divenne asilo per i contagiati di lebbra. La storia dell'isola si intreccia con quella del popolo armeno a partire dal 1717. Fu in quall'anno che l'isola venne donata in perpetuo dal Senato della Repubblica agli Armeni seguaci di Mechitar, ovvero Manug di Pietro, detto il Consolatore. Costui, ordinato sacerdote a vent'anni, si era trasferito a Costantinopoli dove esercitava le arti della stampa e della rilegatura. Oggi si ammirano il chiostro porticato del convento ottocentesco e la chiesa d'impianto gotico risalente al XIV secolo; all'interno opere di Franceso Maggiotto e di Franceso Zugno della scuola del Tiepolo. Il refettorio del 1739 conserva pitture di Palma il Giovane, di Longetti e di Gaspare Diziani.

Ore 17.30  Termine dell’escursione - partenza per il ritorno 

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